Veduta dall'alto a picco su un mosaico di parcelle di vigneto e strade poderali, ombre del tardo pomeriggio
AL TRENTAROERO · LANGHE

Itinerari · orientarsi

La mappa delle Langhe e del Roero: come è fatto il territorio

Un fiume, due sistemi di colline e tredici centri. Capire il disegno d'insieme prima di partire cambia tutte le decisioni successive.

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TANARO ROERO LANGHE Bra Canale 193 m Govone 301 m Priocca S. Stefano Roero Cherasco 288 m Alba 172 m Barbaresco 274 m Neive La Morra 513 m Barolo 301 m Monforte Serralunga

Schema di orientamento, non una carta in scala. I centri con il nome in chiaro hanno una scheda dedicata: il Tanaro separa il Roero, a nord, dalle Langhe, a sud.

Il disegno di questo territorio si spiega con una linea sola: il Tanaro. Il fiume arriva da sud-ovest, passa sotto Alba e piega verso nord-est in direzione di Asti, e nel farlo separa due sistemi collinari che si sono formati in epoche diverse. A nord della linea sta il Roero, a sud le Langhe.

Alba sta esattamente sul confine, ed è la ragione per cui funziona da centro di servizio per entrambe le sponde: ospedale, stazione, mercato e negozi servono un'area molto più ampia del comune. Chi non sa dove basarsi la sceglie quasi sempre per esclusione, e quasi sempre ha ragione.

A ovest, dove le colline si abbassano verso la pianura cuneese, stanno Bra e Cherasco. Sono il terzo elemento del quadro: né Langhe né Roero in senso stretto, ma il punto in cui il paesaggio si apre e le strade tornano dritte. Per chi arriva o riparte sono la porta più comoda dell'intera area.

La cosa che la mappa non riesce a dire è quanto conti il dislivello. Fra La Morra, a cinquecentotredici metri, e Alba, a centosettantadue, ci sono meno di dieci chilometri in linea d'aria e trecentoquaranta metri di quota: sono venti minuti di curve continue, non un trasferimento in pianura.

C'è poi una regola di orientamento che vale sul posto più di qualsiasi cartina. I paesi stanno quasi sempre in cima ai dossi e le strade seguono i crinali, non i fondovalle: quando si è persi, salire porta a un centro abitato, scendere porta a un torrente e a una strada chiusa. È l'opposto dell'istinto che si ha in montagna, dove le valli portano a valle e i paesi stanno sul fondo.

Ne discende una conseguenza pratica per chi guida senza navigatore: i campanili funzionano da punti di riferimento affidabili. Da qualunque crinale se ne vedono almeno tre o quattro, e riconoscerne uno significa sapere dove si è. È il sistema che ha orientato le persone di qui per secoli, e sulle strade secondarie continua a funzionare meglio della segnaletica.

Vale infine ricordare che questa mappa è uno schema di orientamento, non una carta in scala. Serve a capire come sono disposti i pezzi e in che rapporto stanno fra loro; per la navigazione effettiva restano più utili una carta topografica o un'applicazione, con la premessa già fatta sui tempi di percorrenza, che vanno sempre raddoppiati rispetto alla stima automatica.

I quattro settori

Il territorio si legge meglio per settori che per comuni. Ognuno ha una vocazione diversa e un modo diverso di essere percorso.

Scheda pratica

Distanze e tempi reali da Alba

I minuti indicati sono quelli misurati, non quelli stimati dal navigatore.

Barolo
17 km · circa 30 minuti
La Morra
15 km · circa 25 minuti
Serralunga
20 km · circa 35 minuti
Barbaresco
11 km · circa 20 minuti
Govone
21 km · circa 30 minuti
Canale
17 km · circa 25 minuti
Cherasco
20 km · circa 25 minuti
Asti
32 km · circa 40 minuti

Le stime valgono fuori dai fine settimana d’autunno. Nei giorni di fiera il traffico attorno ad Alba e gli accessi chiusi al centro allungano sensibilmente ogni tratta.

Domande frequenti

Dove finiscono le Langhe e dove comincia il Roero?

Il confine è il Tanaro. Tutto ciò che sta sulla sponda sinistra, a nord, è Roero; sulla destra, a sud, sono le Langhe. Alba sta sul fiume ed è il punto di passaggio fra i due sistemi.

Quanto distano fra loro i centri principali?

Poco in chilometri e molto in minuti. Da Alba si raggiungono Barolo, Barbaresco, Govone e Cherasco in venti o trenta minuti ciascuno, ma su strade di crinale che raddoppiano regolarmente la stima del navigatore.

Serve una mappa cartacea?

Utile ma non indispensabile: la copertura del segnale è buona quasi ovunque. La carta serve soprattutto a capire il disegno d’insieme, che sullo schermo di un telefono resta illeggibile.

Qual è il punto di partenza più comodo?

Alba, per posizione e servizi: sta al centro geografico dell’area e ha collegamenti verso entrambe le sponde. Chi arriva in treno non ha in pratica altre opzioni.