Aggiornato il
Schema di orientamento, non una carta in scala. I centri con il nome in chiaro hanno una scheda dedicata: il Tanaro separa il Roero, a nord, dalle Langhe, a sud.
Il disegno di questo territorio si spiega con una linea sola: il Tanaro. Il fiume arriva da sud-ovest, passa sotto Alba e piega verso nord-est in direzione di Asti, e nel farlo separa due sistemi collinari che si sono formati in epoche diverse. A nord della linea sta il Roero, a sud le Langhe.
Alba sta esattamente sul confine, ed è la ragione per cui funziona da centro di servizio per entrambe le sponde: ospedale, stazione, mercato e negozi servono un'area molto più ampia del comune. Chi non sa dove basarsi la sceglie quasi sempre per esclusione, e quasi sempre ha ragione.
A ovest, dove le colline si abbassano verso la pianura cuneese, stanno Bra e Cherasco. Sono il terzo elemento del quadro: né Langhe né Roero in senso stretto, ma il punto in cui il paesaggio si apre e le strade tornano dritte. Per chi arriva o riparte sono la porta più comoda dell'intera area.
La cosa che la mappa non riesce a dire è quanto conti il dislivello. Fra La Morra, a cinquecentotredici metri, e Alba, a centosettantadue, ci sono meno di dieci chilometri in linea d'aria e trecentoquaranta metri di quota: sono venti minuti di curve continue, non un trasferimento in pianura.
C'è poi una regola di orientamento che vale sul posto più di qualsiasi cartina. I paesi stanno quasi sempre in cima ai dossi e le strade seguono i crinali, non i fondovalle: quando si è persi, salire porta a un centro abitato, scendere porta a un torrente e a una strada chiusa. È l'opposto dell'istinto che si ha in montagna, dove le valli portano a valle e i paesi stanno sul fondo.
Ne discende una conseguenza pratica per chi guida senza navigatore: i campanili funzionano da punti di riferimento affidabili. Da qualunque crinale se ne vedono almeno tre o quattro, e riconoscerne uno significa sapere dove si è. È il sistema che ha orientato le persone di qui per secoli, e sulle strade secondarie continua a funzionare meglio della segnaletica.
Vale infine ricordare che questa mappa è uno schema di orientamento, non una carta in scala. Serve a capire come sono disposti i pezzi e in che rapporto stanno fra loro; per la navigazione effettiva restano più utili una carta topografica o un'applicazione, con la premessa già fatta sui tempi di percorrenza, che vanno sempre raddoppiati rispetto alla stima automatica.
Il testo del video
Un giro nelle Langhe parte quasi sempre da Alba, sul Tanaro. Il centro storico si gira a piedi, fra il duomo e le torri.
Da Alba a La Morra sono 15 chilometri, circa 25 minuti di curve in salita. A 513 metri, dalla piazza panoramica si leggono i comuni del Barolo.
Si scende a Barolo, in una conca al centro della zona. Nel castello c'è il museo del vino. Verso est, Serralunga d'Alba e il suo castello verticale.
Quattro soste su una sola dorsale. Distanze e tempi reali da Alba sono nella scheda qui sotto.
I quattro settori
Il territorio si legge meglio per settori che per comuni. Ognuno ha una vocazione diversa e un modo diverso di essere percorso.
Scheda pratica
Distanze e tempi reali da Alba
I minuti indicati sono quelli misurati, non quelli stimati dal navigatore.
- Barolo
- 17 km · circa 30 minuti
- La Morra
- 15 km · circa 25 minuti
- Serralunga
- 20 km · circa 35 minuti
- Barbaresco
- 11 km · circa 20 minuti
- Govone
- 21 km · circa 30 minuti
- Canale
- 17 km · circa 25 minuti
- Cherasco
- 20 km · circa 25 minuti
- Asti
- 32 km · circa 40 minuti
Le stime valgono fuori dai fine settimana d’autunno. Nei giorni di fiera il traffico attorno ad Alba e gli accessi chiusi al centro allungano sensibilmente ogni tratta.
Domande frequenti
Dove finiscono le Langhe e dove comincia il Roero?
Il confine è il Tanaro. Tutto ciò che sta sulla sponda sinistra, a nord, è Roero; sulla destra, a sud, sono le Langhe. Alba sta sul fiume ed è il punto di passaggio fra i due sistemi.
Quanto distano fra loro i centri principali?
Poco in chilometri e molto in minuti. Da Alba si raggiungono Barolo, Barbaresco, Govone e Cherasco in venti o trenta minuti ciascuno, ma su strade di crinale che raddoppiano regolarmente la stima del navigatore.
Serve una mappa cartacea?
Utile ma non indispensabile: la copertura del segnale è buona quasi ovunque. La carta serve soprattutto a capire il disegno d’insieme, che sullo schermo di un telefono resta illeggibile.
Qual è il punto di partenza più comodo?
Alba, per posizione e servizi: sta al centro geografico dell’area e ha collegamenti verso entrambe le sponde. Chi arriva in treno non ha in pratica altre opzioni.




