Ciclista di spalle che affronta una salita su una stretta strada fra i vigneti nella luce del primo mattino
AL TRENTAROERO · LANGHE

Itinerari · attività

A piedi e in bici nelle Langhe e nel Roero: sentieri e salite

Le distanze sembrano modeste finché non si guarda il profilo altimetrico. Qui la fatica sta nella frequenza delle salite, non nella loro lunghezza.

Aggiornato il

Quello che le distanze non dicono

800 m

dislivello su 40 km

Valore tipico di un anello medio: le salite sono corte ma si ripetono di continuo.

341 m

fra il punto più basso e il più alto

Da Alba a La Morra, in meno di dieci chilometri in linea d’aria.

3 gg

di pioggia e il fondo cede

Le strade bianche fra i filari diventano fango profondo e restano tali per giorni.

2

sponde, due tipi di fatica

Rampe corte e ombrose nel Roero, dorsali lunghe e aperte nelle Langhe.

Il primo errore di chi pianifica una giornata a pedali qui è guardare i chilometri. Quaranta chilometri in pianura sono un'uscita tranquilla; gli stessi quaranta chilometri fra Alba e i comuni del Barolo comportano fra gli ottocento e i mille metri di dislivello complessivo, distribuiti su una quindicina di salite brevi e ripide invece che su due o tre lunghe.

La differenza fra le due sponde si sente nei primi dieci minuti. Il Roero è fatto di rampe corte, spesso all'ombra dei boschi, con pendenze anche a doppia cifra e pochi tratti in cui recuperare fiato. Le Langhe hanno dorsali più lunghe e regolari, più faticose in termini assoluti ma molto più leggibili: si vede dove finisce la salita.

Per chi cammina il discorso cambia scala ma non natura. I sentieri fra i filari sono brevi, raramente superano le due ore, e il loro valore non sta nella prestazione ma nel cambio di punto di vista: dall'auto un vigneto è una texture, a piedi diventa un lavoro fatto di pali, fili, potature e inerbimento fra le file.

La rete escursionistica principale è segnalata con i consueti segnavia bianchi e rossi. I percorsi minori sono meno curati e conviene affrontarli con una traccia caricata sul telefono: la copertura di rete è buona quasi ovunque, con l'eccezione dei fondovalle più incassati.

Due tipi di fatica

Rampe corte contro dorsali lunghe

Roero

Salite brevi e ripide, spesso in ombra, con pochi tratti per recuperare. Si arriva in cima prima di essersi accorti di essere partiti, e si riparte subito.

Langhe

Dorsali lunghe e regolari, più faticose in termini assoluti ma molto più leggibili: si vede dove finisce la salita, e questo cambia il modo di dosarsi.

Stesso dislivello complessivo, due esperienze diverse. Un anello di quaranta chilometri supera comodamente gli ottocento metri su entrambe le sponde: cambia come sono distribuiti.

Quattro modi di muoversi con le proprie gambe

Dalla passeggiata di mezz'ora all'anello che occupa la giornata, con il livello di impegno indicato senza eufemismi.

Sentiero nel bosco con segnavia bianco e rosso dipinto su un tronco, luce filtrata

40 minuti · facile

La passeggiata dei filari

Il percorso breve che scende dal paese fra le vigne e risale. Nessuna difficoltà, dislivello contenuto, ed è quanto basta per capire come è tenuta una vigna.

Scarponi da trekking e un piccolo zaino appoggiati sull’erba accanto a un palo segnavia

2 ore · medio

Il sentiero delle rocche

Sentiero erboso che segue la sommità di un crinale, con i vigneti che scendono su entrambi i lati

3 ore · medio

Il crinale panoramico

Due biciclette appoggiate a un muro di pietra davanti a un bar di paese nel tardo pomeriggio

40 km · impegnativo

L'anello in bicicletta

Scheda pratica

Prima di partire

Le informazioni pratiche che cambiano davvero la giornata.

Noleggio bici
Disponibile ad Alba e nei centri maggiori, muscolare e assistita
Assistita
Consigliata a chi non pedala con regolarità: raddoppia il raggio utile
Segnaletica
Segnavia bianchi e rossi sui percorsi principali
Fondo
Asfalto secondario e strade bianche, alternati di continuo
Acqua
Fontane nei paesi, quasi nessuna fra un centro e l’altro
Traffico
Modesto in settimana, sostenuto nei fine settimana d’autunno
Periodo migliore
Aprile – giugno e settembre, partendo presto in estate
Da evitare
Le strade bianche nei giorni successivi a piogge prolungate

Le strade secondarie sono strette e senza banchina. In autunno, quando il traffico verso i belvedere aumenta, partire nelle prime ore del mattino non è solo più piacevole: è sensibilmente più sicuro.

Domande frequenti

Serve essere allenati per pedalare nelle Langhe?

Per gli anelli lunghi sì: quaranta chilometri su queste colline superano facilmente gli ottocento metri di dislivello complessivo, distribuiti su salite brevi e ripetute. La pedalata assistita, disponibile in quasi tutti i noleggi, elimina il problema e cambia radicalmente la giornata di chi non è allenato.

I sentieri sono segnalati?

I percorsi principali sì, con segnavia bianchi e rossi sugli alberi e sui pali. La rete minore è meno curata e conviene affrontarla con una traccia caricata sul telefono, tenendo presente che il segnale è buono quasi ovunque ma non sui fondovalle più incassati.

Si cammina anche in autunno?

Sì, ed è la stagione migliore per luce e colori, ma il fondo cambia: dopo alcuni giorni di pioggia i sentieri fra i vigneti diventano fangosi e scivolosi sulle pendenze. Scarpe con suola scolpita e bastoncini fanno la differenza.

Si può portare la bici sui mezzi pubblici?

Sui treni regionali sì, con le limitazioni ordinarie di posti disponibili nelle carrozze attrezzate. Sugli autobus locali, in generale no: chi arriva in treno con la bicicletta deve calcolare che il rientro serale è a pedali.