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Il racconto di queste colline ruota attorno al vino, ma il paesaggio dice qualcosa di più articolato. Sui versanti esposti a nord, dove il nebbiolo non maturerebbe, crescono noccioleti; nelle valli laterali ci sono pascoli e caseifici; nella pianura sotto Cherasco comincia il riso.
Fra i prodotti tipici delle Langhe e del Roero, quelli che si comprano più facilmente non sono quindi i più celebri. Il tartufo fresco dura pochi giorni e i formaggi molli non sopravvivono a un viaggio lungo, mentre nocciole, dolci, mieli e salumi arrivano a casa senza problemi.
Questa pagina segue quel criterio pratico: che cos'è, dove si trova e se regge la strada del ritorno.
La nocciola e i dolci
Il prodotto più facile da portare via.
La nocciola Piemonte è una varietà tonda a Indicazione Geografica Protetta, apprezzata in pasticceria per la resa alla sgusciatura e per il gusto che sviluppa con la tostatura. Cresce sulle stesse colline dei vigneti, in genere sui versanti che alla vite servono meno.
Da lì discende una tradizione dolciaria consistente: torte di nocciole, torroni, cioccolatini, creme spalmabili prodotte da laboratori locali. È la categoria di acquisto più semplice, perché non teme il caldo dell'auto e ha scadenze lunghe.
Una raccomandazione sul prodotto sfuso: le nocciole tostate perdono qualità in fretta una volta aperte. Chi le compra per cucinare fa meglio a prenderle crude e tostarle a casa quando servono.


Formaggi, salumi e miele
Le valli vicine forniscono ciò che la collina non produce.
I formaggi che si trovano sui banchi arrivano in buona parte dalle valli cuneesi e dall'Alta Langa: la Robiola di Roccaverano fra i caprini, il Castelmagno fra gli erborinati di montagna, il Bra nelle sue due versioni tenera e dura. Sono prodotti di provenienza diversa che il mercato di Alba ha storicamente concentrato.
Sul fronte dei salumi, il salame cotto di Cherasco e i prodotti di razza piemontese sono i riferimenti locali. Confezionati sottovuoto viaggiano bene, il che li rende un acquisto sensato anche per chi ha molte ore di strada.
Il miele di collina, infine, è una produzione diffusa e poco raccontata: acacia, tiglio, castagno e millefiori cambiano sensibilmente da un versante all'altro. Costa poco, non si rompe e dura anni.
Dove comprare
Mercati, botteghe e aziende agricole, in quest'ordine di praticità.
I mercati settimanali dei centri principali restano il posto migliore per vedere molte cose in una volta e confrontare i prezzi; ad Alba il mercato del sabato mattina è il più fornito della zona. Le botteghe storiche del centro coprono l'anno intero, con orari più comodi ma prezzi leggermente superiori.
L'acquisto diretto in azienda agricola è l'opzione più interessante e la meno immediata: richiede di sapere dove andare e spesso di telefonare prima. Per il vino l'equivalente sono le enoteche regionali, che vendono anche etichette di produttori che non ricevono visitatori.
Un avvertimento sui banchi lungo le strade nei periodi di fiera: la qualità è variabile e la provenienza non sempre dichiarata. Per prodotti che costano poco è ininfluente, per il tartufo lo è molto meno.
Il filtro pratico
Quanto regge in macchina
Chi ha molte ore di strada davanti compra dalla metà superiore dell'elenco. Il tartufo fresco e i formaggi molli sono acquisti da fare l'ultimo giorno, o da non fare.
Che cosa regge il viaggio di ritorno
Porta a casa
Nessun problema di conservazione
Consuma sul posto
Non sopravvive a molte ore d'auto
Dolci
Torroni, cioccolato alla nocciola, torte secche
—
Nocciole
Crude, meglio delle tostate già aperte
—
Miele
Acacia, tiglio, castagno, millefiori
—
Salumi
Confezionati sottovuoto
Affettati al banco
Formaggi
Solo le paste dure, ben avvolte
Robiole e freschi
Tartufo
—
Fresco: pochi giorni di vita, si consuma subito
Vino
Sempre, con l’accortezza di non lasciarlo in auto al sole
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Domande frequenti
Quali sono i prodotti tipici delle Langhe e del Roero?
Oltre al vino e al tartufo: la nocciola Piemonte e i dolci che ne derivano, i formaggi delle valli vicine come Robiola di Roccaverano, Castelmagno e Bra, il salame di Cherasco e i salumi di razza piemontese, il miele di collina e le pesche del Roero in estate.
Che cosa conviene portare a casa?
Quello che regge il viaggio: torroni e cioccolato alla nocciola, mieli, salumi sottovuoto, riso della pianura vicina e ovviamente bottiglie. I formaggi freschi e il tartufo fresco sono la scelta peggiore per chi ha molte ore di strada davanti.
Dove si comprano i prodotti tipici?
Nei mercati settimanali dei centri principali, nelle botteghe storiche di Alba e Bra e direttamente dai produttori nelle campagne. Le enoteche regionali vendono anche le etichette di aziende che non ricevono visitatori.
La nocciola Piemonte è diversa dalle altre?
È una varietà a Indicazione Geografica Protetta, tonda e con una resa alta alla sgusciatura, apprezzata in pasticceria per il gusto dopo la tostatura. Cresce sulle stesse colline dei vigneti, spesso sui versanti meno adatti alla vite.
